Questo fine settimana ho avuto il piacere e l'onore di assistere ad una secolare feste popolare: i gigli di Nola.
Molto probabilmente la festa è di origine pagana e consisteva nel portare in processione nel periodo del solstizio d'estate grandi alberi sacrali come buon auspicio di fertilità. In seguito è stata ripresa dal cristianesimo e rappresenta l'omaggio del giglio che tutti i nolani fecero a San Paolino dopo aver liberato i cittadini catturati dai turchi.
La particolarità della festa è la non rivalità delle otto corporazioni che rappresentano i vari mestieri di Nola e che, invece di sfidarsi nelle solite risse o nei soliti sfottò, la sera prima della sfilata portano un mazzo di gigli in omaggio alle "avversarie".
La cosa più impressionante è vedere strutture alte circa 25 metri e che pesano oltre 3 tonnellate portate a spalla dalla così detta paranza (circa 200 persone) che sposta il giglio a tempo di musica in mezzo ad un mare di persone.